Obbligo di devoluzione del patrimonio e agevolazioni fiscali

da Mag 5, 2017Pubblicazioni0 commenti

Autore: Paolo Pesticcio

(abstract n.  5/2017 Cooperative ed Enti  non  Profit)

Con la sentenza n. 9541/2016, la quinta Sezione civile della Corte di cassazione si è pronunciata evidenziando la nullità assoluta ed insanabile di un ricorso introdotto da un’associazione non riconosciuta (nel caso un’ASD), già estinta al momento della

notifica del precedente avviso di accertamento. L’irregolarità della noti-fica, ha  specificato  la  Corte,  incide  di  fatto  sulla struttura  del  rapporto  tributario,  il  quale  non  è configurabile  nei  confronti  di  un  soggetto  non  più esistente. L’approfondimento odierno, discostandosi dal thema decidendum, vuole da esso solo  prendere spunto  per  esaminare  un  aspetto  del  tutto  omesso nella  sentenza  dai  Supremi  Giudici.  Come è noto, infatti, taluni enti agevolati  –  oltre  a  quelli  con  qualifica  ONLUS  –  sono  obbligati,  in  caso  di  sciogli-mento,  a  richiedere  un  parere  obbligatorio, vincolante  e  preventivo  sulla  devoluzione  del  loro patrimonio.  Tale aspetto non sembra essere stato in alcun modo approfondito dai giudici seppur,  con grande  probabilità,  tale  clausola  doveva  esser presente  anche  nello  statuto  dell’ente  giudicato  e, se  rispettata,  avrebbe  con  tutta  probabilità  evitato  il contenzioso  ab  origine.

Riferimenti

Cass.  civ.,  Sez.  V,  11  maggio  2016,  n.  9541

D.P.R.  22  dicembre  1986,  n.  917,  art.  148

D.P.R.  26  ottobre  1972,  n.  633,  art.  4

D.Lgs.  4  dicembre  1997,  n.  460,  art.  10

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